Le 5 cose che dovresti sapere sulla pansessualità.

Nonostante il concetto di pansessualità risalga ai tempi di Freud ora, però, ha acquisito una nuova popolarità grazie alle confessioni di personaggi famosi ( come Miley Cyrus e Gianna Nannini) e di un crescente numero di giovani che si sono dichiarati pansessuali.

In linea con la definizione di Morandini e colleghi, si può affermare che la Pansessualità è un’attrazione estetica, sessuale o romantica indipendentemente dal sesso biologico e identità di genere dell’altra persona. Questo include anche una potenziale attrazione per chi non rientra nella concezione binaria di maschio/femmina, come ad esempio gli individui che si identificano con entrambi o nessuno dei due generi, o individui che invece si identificano in un genere diverso da quello che era stato assegnato loro alla nascita (es:transessuali).

Ad oggi si dichiarano pansessuali più donne che uomini (5 volte di più). 

Purtroppo abbiamo ancora poche informazioni a riguardo: per esempio non conosciamo le caratteristiche di personalità, le variabili socio-demografiche, la classe sociale prevalente e gli atteggiamenti sociali più diffusi. Nonostante questo, possiamo sottolineare 5 aspetti importanti della Pansessualità:

  1. Un individuo che è pansessuale potrebbe essere attratto da chiunque ma non è necessariamente attratto da tutti. Ritenere una persona pansessuale promiscua può essere dannoso, poiché distorce la definizione e la comprensione del termine e può limitare la loro accettazione nel gruppo. Non si deve confondere il prefisso “pan-” (che significa “tutto”) con il fatto che ai pansessuali possano piacere tutte le persone del mondo. Pan è inteso come “tutti i generi di persona”, non come “tutte le persone”. Non sono automaticamente promiscui, anzi, paradossalmente, risultano molto selettivi e attenti nel valutare il grado di interesse provato verso qualcuno. Non sarebbe strano infatti se un pansessuale trovasse poco o per niente attraente una persona molto osannata dalla maggior parte delle altre persone.
  2. La pansessualità non è uguale alla bisessualità. Nella nostra società si tende a considerare il binomio genere maschile-femminile, quindi la persona più sessualmente aperta potrebbe essere attratta da questi due generi (quindi, bi, che significa “due”).  La pansessualità, invece, si fonda sulla convinzione che ci sia una fluidità di genere e che le persone potrebbero identificarsi come donne o uomini o qualsiasi altra identità di genere che ritengono più adatta a loro. La bisessualità si riferisce a individui che sono attratti da maschi e femmine (a due sole identità di genere). Le persone bisessuali sono attratte dalle persone in base alla loro identità di genere. I pansessuali, invece sono attratti dagli altri a prescindere dalla loro identità di genere. Il Dr. Frankie sostiene che uno degli ostacoli più frequenti che le persone pansessuali devono affrontare è quello di non sentirsi inclusi in quanto non esiste ancora una categoria chiara; non sentono che ci sia un posto per loro, non hanno visibilità.
  3. I pansessuali non sono attratti da cose non umane. A volte a causa di ignoranza sull’argomento o per stigmatizzare, si crede che i pansessuali siano attratti anche da animali, morti, bambini. E’ importante sottolineare come la pedofilia, la necrofilia, la zoofilia sono parafilie, ovvero disturbi psichiatrici, non orientamenti sessuali. E’ fondamentale distinguere bene le due cose. La pansessualità implica un’attrazione esclusivamente per gli altri esseri umani adulti. 
  4. La Pansessualità non è solo l’ultima moda. È facile liquidare la pansessualità come qualcosa di illegittimo, nato su Internet o solo esistente tra i giovani. Nessuna di queste affermazioni è vera. La pansessualità esiste da tantissimo tempo ma semplicemente prima del 20° secolo non c’era una parola per descriverla. La dottoressa Beth Shapiro, terapeuta e assistente sociale aggiunge che “le persone potrebbero non essere più pansessuali di quanto fossero in passato. La pansessualità potrebbe apparentemente esistere solo tra i più giovani a causa dei loro atteggiamenti più aperti nei confronti della sessualità, del genere e dell’identità  rispetto alle persone più anziane; Soprattutto tra i millennial ( i nati tra il 1980 ed il 2000) e la” generazione Z” (i nati dal 1997 fino al 2010) vi è più libertà di scelta e di espressione. A causa di standard sociali più rigidi e più tradizionali tra le persone anziane, l’identificazione come pansessuale non è comune.
  5. La Pansessualità non è di per sé un mito. Ignorare la pansessualità definendola un mito non è corretto. L’attrazione, come ben sappiamo tutti, è complessa ed è quasi inutile tentare di controllare. Le persone pansessuali non stanno attraversando una fase o un periodo di confusione, ma hanno anzi maggiori probabilità di avere le idee più chiare sulla propria sessualità rispetto agli altri.

 

 

 

 

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