LA DEPRESSIONE POST-PARTUM DEI PADRI

Essere genitore è difficile. Essere neo-papà è particolarmente difficile. I conflitti con la partner che insorgono dopo notti insonni possono rendere le cose ancora più difficile.

Ma la PPND (Paternal Postnatal Depressione) è qualcosa di differente, è una condizione clinica.

La Depressione postnatale paterna è una condizione comune tra gli uomini dopo la nascita di un bambino: addirittura 1 padre su 4 rivela di soffrire di PPND: depressione, ansia o altri problemi d’umore possono verificarsi in qualsiasi momento durante il primo anno di vita del bambino.

Cos’è la depressione postpartum paterna o PPND?

Ricordi quando hai visto il tuo bambino per la prima volta? Probabilmente eri pieno di orgoglio ed eccitazione. È quello che hai sempre sentito dire che avresti provato quando avresti avuto un figlio: pura gioia.
Poi la realtà inizia: notti insonni, un bambino urlante che ha bisogno di cure costanti, litigi con la partner, andare a lavorare stanco morto.
Poi, nel tempo, hai notato che le cose peggioravano: hai perso il senso dell’umorismo e non hai molte speranze verso il futuro. Hai iniziato ad essere più ansioso o in preda al panico, hai avuto problemi a dormire e sei infelice o nervoso per la maggior parte del tempo. Stai diventando più stressato al lavoro e ti arrabbi sempre più spesso con tua moglie. Forse hai notato che stai bevendo di più o ti stai chiudendo sempre più in te stesso.
Sono tutti segni della depressione. Potresti pensare che dovresti semplicemente “superarli” e che sei l’unico a non riuscirci. Ma non è così, tu non sei il solo: ogni giorno, oltre 1.000 neo-papà negli Stati Uniti soffrono di depressione. Secondo altri studi, quel numero sale a 2.700. Qualunque sia il numero esatto, sappiamo che molti padri soffrono di questa dolorosa condizione.
La verità è che depressione, ansia e altri disturbi dell’umore sono comuni e possono anche essere paralizzanti.
Ora, contrariamente a quello che potresti pensare, ammettere di essere depresso non significa ammettere la sconfitta ma ammettere che c’è ancora speranza.

Quali sono i fattori di rischio?

Ecco alcuni fattori suggeriti dalla ricerca che possono aumentare le possibilità di sperimentare la Depressione post-partum paterna:

  • Mancanza di sonno
  • Cambiamenti ormonali (non riguarda solo le donne ma anche gli uomini: diminuzione del testosterone ed aumento di estrogeni)
  • Storia personale di depressione
  • Scarsa relazione con la coniuge
  • Scarsa relazione con uno o entrambi i genitori
  • Rapporto stressante con la partner o con la famiglia di lei
  • Stress eccessivo per diventare genitori
  • Poche vere amicizie e poco supporto da parte degli altri
  • Problemi economici
  • Senso di esclusione dal rapporto tra madre e bambino

Se il neo-papà è depresso, ci sono buone possibilità che lo diventi anche la neo-mamma (50% dei casi). 

Per giungere ad una diagnosi di Depressione post-partum paterna ci si può sottoporre all’Edinburgh Postnatal Depression Scale o EPDS: si tratta del test più utilizzato per la depressione e l’ansia post-partum. È stato testato e considerato efficace. Essendo uno strumento di valutazione non dovrebbe comunque prendere il posto del giudizio clinico. E’ importante che i risultati del test siano confermati da una valutazione clinica completa da parte di uno psicologo.

“La cosa importante da ricordare”, afferma il Dr Courtenay, “è che tutte le conseguenze negative della PPND sono evitabili”. “Anche se è una condizione molto seria, e a volte pericolosa per la vita, con un trattamento e un sostegno adeguato, gli uomini possono riprendersi completamente dalla PPND. Ottenere aiuto può salvare la vita di un uomo o il suo matrimonio. E se un padre non vuole farlo per se stesso, dovrebbe farlo per il benessere di suo figlio. Gli uomini hanno bisogno di riconoscere che la depressione è una condizione medica, non una debolezza del carattere. Per un uomo ammettere di essere depresso non significa ammettere una sconfitta ma avere speranza verso il futuro ed un reale miglioramento delle proprie condizioni.”

Se sei un neo-papà e ti ritrovi nei sintomi descritti non esitare a contattarmi per una valutazione ed un eventuale percorso di sostegno psicologico volto alla completa guarigione dai sintomi che ti fanno soffrire. 

 

FONTI:
http://www.fitpregnancy.com
http://postpartummen.com/

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