I 5 DISTURBI NATI NELL’ERA DIGITALE

L’utilizzo degli smartphone, dei tablet e dei computer ha portato il nostro cervello a cambiare per adattarsi a queste novità. In particolare, i neuroscienziati sottolineano come la navigazione in internet abbia ridotto la nostra attenzione oltre che aver cambiato la nostra memoria.

Naturalmente internet ha migliorato il mondo sotto tanti aspetti ma vale la pensa evidenziare anche alcuni dei più recenti disturbi che si sono sviluppati con l’avvento dell’era digitale.

  1. NOMOFOBIA

Nel 2012 è nata lo “NO-MOBILE PHOBIA” o “NOMOFOBIA” ossia quella sensazione di ansia e di panico che si ha quando si è separati dal proprio cellulare o dal pc. In un sondaggio svolto in Gran Bretagna, è emerso che il 73% degli intervistati va in panico dopo la perdita del cellulare, quando si scarica la batteria, termina il credito o non ha copertura di rete. Per il 14% quel panico si trasforma in disperazione.

Si tratta di una paura crescente tra i giovani di oggi:

  • un numero crescente di studenti universitari non si separa mai dal proprio smartphone
  • l’adolescente medio preferirebbe perdere un dito che il proprio cellulare
  • 2/3 dorme con lo smartphone vicino al letto
  • Il 39% ha ammesso di rispondere al cellulare anche durante l’intimità con il partner
  • Più del 50% non spegne mai il proprio telefono
  1. TECHNOFERENCE

La nostra ossessione digitale potrebbe fare più che farci sentire in ansia. Potrebbe anche disturbare e rovinare le nostre relazioni. In uno studio del 2014, più della metà dei 143 partecipanti ha affermato che i dispositivi digitali interrompono il tempo libero, le conversazioni e i pasti con le altre persone. I ricercatori hanno dato a queste interruzioni un nome: “technoference” che deriva da technology interference”. Non sorprende che l’uso massiccio di tecnologia sia correlato direttamente con livelli più bassi di relazione e di soddisfazione della vita. Uno studio ha addirittura scoperto che gli smartphone si stanno avvicinando anche alla nostra vita sessuale. Un incredibile 40% dei partecipanti ha dichiarato di aver rinviato il sesso a causa dell’uso di smartphone. Alcuni interrompono il sesso per rispondere a una telefonata o guardare una notifica.

3. RINGXIETY, LA SINDROME DELLA SUONERIA FANTASMA

Con il termine RINGXIETY ci si riferisce alla percezione che il proprio dispositivo mobile stia suonando o vibrando quando in realtà non è così. La parola è una fusione di “ring” (squillo) e “anxiety (panico, ansia) ed è stato definito un fenomeno psico-acustico ansiogeno.

David Laramie, psicologo di Los Angeles, ha studiato questo fenomeno: Tra i 320 intervistati, due terzi di loro hanno riferito di sperimentare la suoneria fantasma.

Che cosa provoca questo strano fenomeno? Sliman Bensmaia, neuroscienziato dell’Università di Chicago afferma che lo sfregamento dei vestiti sulla pelle provoca una reazione simile a quella causata da un cellulare che vibra e questa attiva in noi l’associazione.

Solitamente le persone che soffrono di questo disturbo sono più ansiose, sensibili e maniache del controllo ma può colpire anche i giovanissimi che ormai vivono giorno e notte col cellulare in mano.

Gli esperti dicono di non sottovalutare questo disturbo:  la Ringxiety, infatti, nel tempo può sviluppare gravi problemi alla salute, come mal di testa cronici, manie, disturbi dello stress e disturbi del sonno. Nel caso in cui la problematica fosse solo il vostro cellulare, la cura è semplice: abituatevi a SPEGNERLO anche per alcune ore, ritrovate la bellezza della lettura, della pittura o di una passeggiata limitando al massimo l’uso e abuso di questo oggetto.

4. CYBERCONDRIA

L’ipocondria non è un nuovo disturbo ma internet l’ha portata ad un livello successivo. Nella definizione più ampia, la cybercondria si riferisce a persone che compulsivamente cercano in internet informazioni su particolari sintomi reali o immaginari di una malattia.

“La ricerca di argomenti sulla salute è una delle attività online più conosciute, in secondo luogo solo per la posta elettronica e per la ricerca di prodotti”, afferma Gordon Asmundson, professore di psicologia.

Quante volte vi sarà capitato di “sentire” un dolore anche piccolo, per il quale non valeva la pena chiamare il medico. E quante altre invece vi è capitato di avere la sensazione di avere una malattia grave fisica o psichica, e anche lì, piuttosto che chiamare il medico, per paura che confermasse la vostra ipotesi diagnostica, avete scelto la via dell’auto-diagnosi andando sui motori di ricerca per trovare una spiegazione o sui forum alla ricerca di un vissuto simile al vostro?

Ma per alcune persone che potrebbero già essere inclini all’ipocondria, questo può essere dannoso. Essi diventano nevrotici leggendo freneticamente ogni malattia temuta che corrisponde ai loro sintomi. Una ricerca di dolore addominale porta ad esempio diagnosi che includono tutto, dall’avvelenamento alimentare al cancro allo stomaco e presto, il “Googler” è convinto che stia per morire.

Questo è un problema enorme considerando che degli studi hanno fatto emergere le incongruenze e inesattezze che ci sono nelle ricerche sintomatiche svolte online.

Con la continua ricerca, nella maggior parte dei casi, l’effetto che si ottiene è l’aumento dell’ansia e della preoccupazione. Quindi si continua a cercare per disconfermare il problema, con l’effetto paradossale, di confermarlo sempre più e finendo per scegliere, tra le varie diagnosi proposte, quella peggiore, almeno apparentemente. Infatti, i continui pareri differenti aumentano spesso i dubbi di chi cerca, andando a generare appunto ansia e forti angosce tipiche proprio della cybercondria.

Di seguito 10 segnali che ti aiuteranno a capire se soffri di cybercondria:

  • Vai su Google al primo segnale di qualsiasi sintomo?
  • Una fonte non ti basta e verifichi sempre su almeno due o tre siti?
  • Ricercare informazioni ti fa sentire peggio?
  • La ricerca ti porta a cercare di più?
  • Più cerchi, più ti convinci di avere qualcosa di terribile?
  • Cerchi sintomi vaghi e credi di avere una delle molte malattie che spuntano all’improvviso?
  • Pensi di avere la malattia “del momento”(SARS! Influenza aviaria! Influenza suina! Ebol)?
  • Ti basta leggere i sintomi on-line per sentirti male?
  • Spendi così tanto tempo nella ricerca che ti stai allontanando dalla usuale attività online e da altre attività?
  • Ti fidi di internet più del tuo medico?

5. TRUMAN SHOW DELUSION

Chi soffre della sindrome da Truman Show pensa di partecipare a un reality show sulla propria vita, come è successo al personaggio interpretato da Jim Carrey nel film “The Truman Show”.

Queste persone, pensando di essere osservate, iniziano a provare manie di persecuzione non volendo diventare famose ma cercando di scappare dal reality del quale pensano di far parte.

Le conseguenze di questo disturbo sono schizofrenia, ansia e stress cronico. E’ fondamentale, quindi, identificare questa sindrome ancora poco conosciuta e iniziare un trattamento specifico che include anche sessioni di terapia. Tuttavia l’iter curativo non è affatto semplice, in particolar modo perché la maggior parte delle persone negano di essere malate e alcuni potrebbero arrivare a pensare che lo stesso medico o psichiatra facciano parte della messa in scena interpretando un copione già prestabilito.

Anche se non è direttamente causata dai nostri dispositivi digitali, la Sindrome da Truman Show è un prodotto dei nostri stili di vita ossessionati dalla realtà televisiva e socializzati, che alimentano le nostre qualità più narcisistiche.

I fratelli Gold hanno descritto dei loro casi di persone che soffrono di questa sindrome tra cui ​​il signor A. che era convinto che gli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001 fossero un’invenzione e per questo partì per New York per vedere se le Torre Gemelli fossero davvero crollate. Credeva che tutti facessero parte di una cospirazione e che avesse le videocamere impiantate negli occhi. Quando fu ricoverato nel reparto psichiatrico con diagnosi di schizofrenia di tipo paranoico cronico, chiese di poter parlare con il regista.

FONTI:

http://theweek.com/articles/677922/5-new-brain-disorders-that-born-digital-age

https://www.psychologytoday.com/blog/artificial-maturity/201409/nomophobia-rising-trend-in-students

http://www.besthealthmag.ca/best-you/health/4-signs-youre-a-cyberchondriac/

https://www.psychologytoday.com/blog/in-excess/201608/the-truman-show-delusion

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