GENITORI DISTRATTI: Quali rischi comporta l’utilizzo della tecnologia da parte del genitore sul benessere del figlio?

Spesso nei parchi, nei bar e nei ristoranti si vedono genitori ipnotizzati davanti ai loro cellulari o tablet, distratti e apparentemente inconsapevoli di quello che stanno combinando i loro figli.

Poiché si tratta di un fenomeno molto diffuso è importante studiare e prestare attenzione all’impatto che questo ha sull’interazione genitore-figlio.

In un recente studio, Brandon McDaniel e Jenny Radesky (2017) hanno studiato il rapporto tra l’uso della tecnologia dei genitori ed i problemi comportamentali dei bambini.

Gli autori hanno posto delle domande ai genitori in riferimento al loro uso della tecnologia. Quasi la metà degli intervistati ha ammesso di guardare i dispositivi almeno tre volte al giorno mentre si sta facendo qualcosa con i propri figli. Solo l’11% ha dichiarato di non prendere mai in mano lo smartphone davanti al proprio bimbo.

McDaniel e Radesky hanno chiamato questo fenomeno ‘technoference‘, nome che deriva da techno + interference, ossia ogni tipo di interferenza o interruzione causata dai dispositivi mobili nelle relazioni sociali, ad esempio durante una conversazione, a tavola o in attività ludiche.

MA QUALI SONO LE VERE CONSEGUENZE DELLA TECHNOFERENCE?

QUESTE INTERRUZIONI QUOTIDIANE HANNO UN IMPATTO SIGNIFICATIVO SUI BAMBINI?

Per valutare l’impatto, McDaniel e Radesky hanno chiesto ai genitori di valutare i loro figli seguendo una checklist di comportamenti. Alcuni riguardano i problemi comportamentali internalizzanti, come tenere il broncio o piagnucolare; altri affrontano problemi esternalizzanti del comportamento, come l’iperattività, la frustrazione ed il forte nervosismo.

Da questo studio sono emersi risultati significativi.

Più spesso i genitori hanno riferito di sperimentare la technoference, più evidenti sono stati i problemi comportamentali dei bambini.

Si può pensare che quando i genitori sono più distratti, i bambini imparano a “malfunzionarsi”: possono cioè aver bisogno di comportamenti più estremi per catturare l’attenzione dei loro genitori. In questo modo, i bambini imparano a manifestare problemi comportamentali.

PERCHÉ I GENITORI PASSANO COSÌ TANTO TEMPO AL CELLULARE NONOSTANTE SIANO IN COMPAGNIA DEI LORO BAMBINI?

I genitori utilizzano il cellulare ed i social media (in particolare Facebook) come via di fuga, un modo per fuggire da un’esistenza banale e dalle fatiche della vita quotidiana con i figli. Un sondaggio Nielsen del 2011 ha scoperto, infatti, che le persone con figli usano i social media più di quelle senza figli e spesso non si rendono conto di quanto tempo passano online.

Un altro motivo per cui bisogna fare attenzione è che facebook, per quanto possa permettere di fare gruppo e legare con altri genitori, spesso promuove la competizione e standard irraggiungibili di perfezione che portano il genitore a chiedersi perché il proprio figlio sia  “normale” e non sia in grado di fare qualcosa di straordinario anche solo per fotografarlo e mostrarlo agli altri genitori.

Questa distrazione può avere un impatto importante sulla sicurezza, lo sviluppo sociale e la salute mentale dei bambini piccoli.

Diversi studi mostrano che:

  • 1 bambino su 3 si sente poco importante quando i genitori sono distratti dal loro cellulare e il 54% ritiene che lo controllino troppo spesso;
  • Esiste correlazione tra i maggiori incidenti dei bambini sul campo da gioco e la disattenzione indotta dalla tecnologia dei genitori;
  • I genitori e gli altri assistenti che usano dispositivi portatili tendono a punire più spesso i bambini senza motivi validi
  • la genitorialità distratta può contribuire a ritardi nello sviluppo e nella cognizione e portare a problemi comportamentali, come grave ansia e indisciplina. In casi estremi di trascuratezza, può causare lo sviluppo di disturbi psicopatologici, come il disturbo oppositivo-provocatorio ed il disturbo di condotta.

Come sostiene la pediatra americana Jane Scott, i genitori di oggi, nonostante siano probabilmente la generazione più informata e coinvolta della storia, in compagnia dei loro figli, agiscono spesso come se volessero essere altrove.

I GENITORI SONO PRESENTI FISICAMENTE, MA LA LORO ATTENZIONE NON È LÀ CON LORO.

È importante quindi prendere in considerazione, oltre ai vantaggi, anche i rischi, della tecnologia soprattutto quando il suo impiego può rappresentare una vera e propria minaccia per il benessere e lo sviluppo dei bambini.

Concludiamo questo articolo con una frase che ritengo molto significativa di Varda Epstein, madre e scrittrice: “COME SOCIETÀ, DOBBIAMO RIVALUTARE IL VALORE DI NOSTRO FIGLIO RISPETTO AI NOSTRI DISPOSITIVI TECNOLOGICI. SI PUÒ SOLO SPERARE CHE IL BAMBINO NE ESCA VINCITORE”.

FONTI: psychology today 

www.intellectualtakeout.org/blog/dangerous-consequences-distracted-parenting

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