6 CATTIVI CONSIGLI PER RAGGIUNGERE LA FELICITA’

Tutti vorrebbero essere persone di successo ed avere figli che sappiano raggiungere gli obiettivi senza eccessivi sforzi. Per questo, tendiamo a dare consigli che riteniamo giusti ma che, spesso, si rivelano controproducenti.

Di seguito 6 consigli dannosi e ciò che, invece, sarebbe più utile fare:

  1. Quello che diciamo: FOCALIZZATI SUL FUTURO E TIENI GLI OCCHI FISSI SULL’OBIETTIVO!

Quello che dovremmo dire: VIVI E CONCENTRATI SUL QUI E ORA!

È difficile rimanere per lungo tempo concentrati. La ricerca mostra che le nostre menti, per il 50% del tempo, vaghino rimuginando sul passato o preoccupandosi per il futuro, provando quindi emozioni negative come la rabbia, il rimpianto e lo stress.

Una mente che cerca costantemente di concentrarsi sul futuro sarà soggetta a maggiore ansia e paura. Mentre una giusta quantità di stress può servire da motivatore, lo stress cronico a lungo termine compromette la nostra salute così come le nostre facoltà intellettive, come l’attenzione e la memoria. Di conseguenza, concentrarsi troppo sul futuro può in realtà compromettere la nostra performance.

Si sta meglio e si è più felici se si impara a rimanere concentrati sul presente. E quando la gente si sente felice è in grado di imparare più velocemente, pensare in modo più creativo e risolvere problemi più facilmente.

Diversi studi suggeriscono che la felicità ti rende il 12% più produttivo e più resiliente di fronte allo stress aiutandoti a superare le sfide e le sconfitte più velocemente.

È certamente positivo avere chiari i propri obiettivi. Ma invece di concentrarsi su ciò che c’è dopo nell’elenco di cose da fare, è più importante rimanere concentrati sul compito che si sta affrontando in quel momento.

  1. Quello che diciamo: LO STRESS È INEVITABILE, CONTINUA A PROVARCI!

 Quello che dovremmo dire: IMPARA A RILASSARTI!

L’ansia e lo stress sono presenti a livelli sempre più elevati e ad un età sempre più giovane.

Il modo in cui conduciamo la nostra vita da adulti comunica spesso ai figli che lo stress è una parte inevitabile di una vita di successo. Questo non è un buono stile di vita. Non sorprende che la ricerca dimostri che i bambini i cui genitori hanno a che fare con forte stress sul lavoro sono più propensi ad essere a loro volta più stressati a scuola rispetto ai loro coetanei.

Mentre non possiamo cambiare gli impegni di lavoro e di vita, possiamo usare tecniche come la meditazione, lo sport, la respirazione per affrontare meglio le pressioni.

  1. Quello che diciamo: RESTA OCCUPATO!

 Quello che dovremmo dire: DIVERTITI A NON FARE NIENTE!

Nella nostra società occidentale le persone tendono a valorizzare le emozioni fortemente positive e a dare poca importanza alla tranquillità e alla calma. Per questo, si tende a riempire il tempo libero con attività extralavorative e con gite in famiglia lasciando poco tempo al “dolce far niente”.

Non c’è niente di sbagliato nel divertimento e nella ricerca di nuove esperienze e nuove emozioni. Ma l’eccitazione, come lo stress, ha bisogno di parecchia energia che quindi verrà sottratta ad attività che ne necessitano davvero come il lavoro o la scuola.

Inoltre, la ricerca dimostra che i nostri cervelli hanno maggiori probabilità di trovare idee brillanti quando non siamo concentrati (per esempio quando canticchiamo sotto la doccia).

Concedere dei tempi di inattività a se stessi e ai propri figli vi aiuterà ad essere più creativi e innovativi. Altrettanto importante è imparare a rilassarsi.

4.  Quello che diciamo: MOSTRA I TUOI PUNTI DI FORZA! 

Quello che dovremmo dire: COMMETTI ERRORI E IMPARA A FALLIRE!

I genitori tendono a identificarsi con i propri punti di forza e con le attività in cui ottengono ottimi risultati. La ricerca, però, sottolinea come questa modalità porta ad essere più propensi a restare nella loro comfort zone di attività conosciute e in cui si sa di essere bravi e  meno propensi a provare nuove esperienze con la paura di fallire.  I nostri cervelli, però, sono cablati per imparare nuove cose. E può essere una buona cosa imparare dai nostri errori mentre siamo giovani.

La ricerca mostra che i bambini saranno più ottimisti e persino entusiasti di fronte alle sfide, sapendo che hanno solo bisogno di rischiare un po’ per migliorare.

5.  Quello che diciamo: CONOSCI LE TUE DEBOLEZZE, NON ESSERE MOSCIO!

Quello che dovremmo dire: TRATTATI BENE!

Tendiamo a pensare che la critica sia importante per il miglioramento di sé. Ma mentre l’autoconsapevolezza è fondamentale, i genitori spesso insegnano involontariamente ai loro figli ad essere troppo autocritici.

Se, ad esempio, un genitore dice a un bambino che dovrebbe cercare di essere più estroverso, il bambino può interiorizzare questa come critica della sua personalità introversa e sviluppare insicurezza. Le ricerche sull’autocritica dimostrano che è fondamentalmente auto-sabotaggio. Ti tiene concentrato su ciò che è sbagliato in te, diminuendo così la fiducia in te stesso. Ti fa sviluppare paura del fallimento, penserai che la tua performance andrà male, ti fa rinunciare più facilmente e porta a un processo decisionale scarso. L’auto-critica ti renderà più ansioso e depresso di fronte ad una sfida.

I genitori, invece, dovrebbero incoraggiare i bambini a sviluppare atteggiamenti di comprensione e compassione per se stessi, ossia trattare se stessi come ci si comporterebbe con un amico che sta vivendo un momento di dolore o di sconforto. Di fronte ad un bambino timido, per esempio, è bene accettare questo suo lato del carattere ponendosi piccoli obiettivi al fine di farlo uscire dal suo guscio. Questa mentalità gli permetterà di eccellere di fronte alle sfide, sviluppare nuove abilità sociali e imparare dai propri errori.

  1. Quello che diciamo: È UN MONDO IN CUI MORS TUA VITA MEA!

 Quello che dovremmo dire: MOSTRA COMPASSIONE NEI CONFRONTI DEGLI ALTRI!

La ricerca mostra che, sin dall’infanzia, i nostri legami sociali sono il predittore più importante della salute, della felicità e anche della longevità. Avere relazioni positive con altre persone è essenziale per il nostro benessere, che a sua volta influenza le nostre capacità intellettive ed il nostro successo.

I bambini sono naturalmente compassionevoli e gentili. Quindi è importante incoraggiare gli istinti naturali dei bambini a preoccuparsi dei sentimenti di altre persone e imparare a mettersi nei loro panni.

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